Al Bano Carrisi: una vita tra musica, fede e successi internazionali – L’intervista esclusiva su Radio Cairo
di Marco Mohamed Ahmed*
Dalla Puglia al mondo: storia e voce di una leggenda italiana.
Albano Carrisi, in arte Al Bano, nasce il 20 maggio 1943 a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, nel cuore della Puglia contadina. Figlio di contadini, cresce in un ambiente semplice ma ricco di valori e di musica popolare. Il padre, reduce dalla guerra in Russia, gli trasmette il senso della fatica e della determinazione.

A soli 17 anni si trasferisce a Milano per inseguire il sogno della musica. Lavora come cameriere e cantante nei ristoranti, finché viene notato da Adriano Celentano, che lo lancia nel mondo della musica leggera.
Il successo arriva nel 1967 con la canzone “Nel sole”, che diventa anche un film di grande incasso, in cui recita accanto a una giovane Romina Power, figlia dei celebri attori Tyrone Power e Linda Christian. È l’inizio di una doppia unione: artistica e sentimentale.
Negli anni ’70 e ’80, Al Bano e Romina diventano una delle coppie più amate d’Italia e del mondo, grazie a successi internazionali come:
●Felicità (1982)
●Ci sarà (1984, vincitrice del Festival di Sanremo)
●Nostalgia canaglia, Libertà, Sharazan, Cara terra mia
Cantano in italiano, spagnolo, francese, inglese, portando la musica italiana in America Latina, URSS, Europa dell’Est e perfino in Asia.
Dopo la separazione personale e artistica negli anni ’90, Al Bano prosegue una carriera solista costellata di successi, collaborazioni (con Placido Domingo, Montserrat Caballé, Andrea Bocelli) e profonde esperienze spirituali. Devotissimo a Padre Pio, ha scritto libri, inciso canti religiosi e partecipato a numerosi eventi umanitari.
Nel 2013, la réunion artistica con Romina Power riporta in scena la coppia storica, accolta con entusiasmo dal pubblico mondiale. Da allora, hanno girato i cinque continenti.
Nel corso della sua carriera, Al Bano ha venduto oltre 60 milioni di dischi, è stato nominato Commendatore della Repubblica, ha ricevuto riconoscimenti da Papa Giovanni Paolo II e ha rappresentato l’Italia in tutto il mondo.
“IL MIO MONDO È UN PALCO”: INTERVISTA ESCLUSIVA AD AL BANO CARRISI
A cura di Marco Mohamed Ahmed:
M: Da poco hai tenuto un concerto a Madrid. Com’è andata?
Al Bano: Tornare in Spagna è sempre una grande emozione! La Spagna è stata la mia seconda casa per tutto il decennio degli anni ’70; trascorrevo sei mesi all’anno in giro per concerti. Ho dei ricordi bellissimi e il pubblico spagnolo non ha mai smesso di dimostrarmi affetto.
M: Era la prima volta che facevate un concerto fuori dall’Italia insieme a Romina Power?
Al Bano: In realtà no. Dal 2013, da quando c’è stata la Réunion artistica con Romina, abbiamo girato il mondo: Russia, Stati Uniti, Canada, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Australia… La nostra musica parla a tante generazioni e in tante lingue.
M: Come vi ha accolto il pubblico spagnolo?
Al Bano: Gli Spagnoli hanno un affetto particolare nei miei confronti, come il resto del pubblico mondiale che assiste ai miei concerti. Un grande vantaggio è che gran parte del mio repertorio è stato inciso anche in spagnolo, oltre che in italiano, quindi riescono a partecipare con entusiasmo e familiarità.
M: Italia e Spagna, lingue simili. Ma culturalmente vi sentite vicini o lontani?
Al Bano: Storicamente i nostri paesi sono “cugini”. Gli Spagnoli hanno governato il sud Italia per più di 100 anni e hanno lasciato un’impronta culturale importante, soprattutto nel nostro modo di vivere e sentire. Io mi sento a casa in Spagna.
M: Il tuo legame con Padre Pio è noto. Come è nato questo amore per la fede cattolica?
Al Bano: Sono nato e cresciuto in una famiglia cattolica. Ho avuto la fortuna immensa di ricevere la prima comunione da Padre Pio a San Giovanni Rotondo da bambino. Ricordo il viaggio in pullman da Cellino: sembrava un pellegrinaggio. Padre Pio aveva un’aura di sacralità che si percepiva anche da lontano. Ho conosciuto un Santo. E questo ha segnato la mia vita.
M: Sei padre di una famiglia numerosa. Cosa pensi del fatto che oggi si fanno sempre meno figli?
Al Bano: Purtroppo è cambiata la cultura della famiglia. Una volta, anche con poche risorse, si desideravano tanti figli. Oggi, l’economia regola anche il ciclo della vita. Io ho avuto la fortuna di avere sei figli meravigliosi e grazie a Dio tra loro c’è armonia e amore.
M: Secondo te la musica è cambiata, o sono cambiate le generazioni?
Al Bano: La musica si evolve insieme alla società. Se pensiamo alla nascita del rock negli anni ’50, è stata una rivoluzione rispetto ai generi classici e melodici di allora. Ogni generazione ha la sua voce, il suo ritmo, la sua esigenza di raccontarsi.
M: Quali sono i tuoi prossimi progetti musicali per l’autunno?
Al Bano: Non ho mai smesso di essere in tour da quando ho iniziato, nel 1968! In ottobre sarò in Australia, nelle principali città, poi a Abu Dhabi, Malta e molti altri posti. E sogno un concerto in Egitto! Succederà? Io sono positivo. E sono convinto che sarà bellissimo.

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