Achille Lauro: “Me ne frego”
Tra le canzoni e le esibizioni che a Sanremo 2020 hanno fatto parlare degli artisti partecipanti, c’è sicuramente Me ne frego di Achille Lauro.
Questo artista trasformista è cresciuto ascoltando varie tipologie di musica, prevalentemente rap.
Ha iniziato producendo i suoi primi lavori grazie al fratello e agli incoraggiamenti che quest’ultimo gli forniva, nel 2012 ha pubblicato il suo primo mixtape, “Barabba” fatto uscire con il collettivo Quarto Blocco, e per quel che riguardava questo disco le partecipazioni sono state molte:
• Frigo,
• Caputo,
• Sedato Blend,
• Read,
• Muggio,
• Emos
• Gogna.
A distanza di pochi mesi usciva “Harvard”, un secondo mixtape prodotto sempre con il collettivo.
Achille Lauro “Idol” è stato definito come un trasformista, ma come noto non è il primo nella storia della musica ad assumere il ruolo di genere di donne, a trasformare la sua immagine per lanciare messaggi.
Eclatante averlo fatto a Sanremo, in un’edizione preceduta da polemiche importanti sul piano sociale, silenziate molto velocemente.
Ma la passione per la musica che Achille Lauro ha, è continuata a crescere, parimenti la sua bravura e la sua professionalità.
I mixtape, pregressi, hanno rivelato delle attitudini di questo artista, e sono stati ascoltati da artisti quali Noyz Narcos e Dj 3D, così Lauro ha iniziato a portare avanti il suo nome all’interno della scena musicale.
Il primo album rappresentò un successo discografico e si avvaleva di collaborazioni iportanti della scena rap italiana. Venne prodotto con la casa Roccia Music, ed il titolo era: “Achille Idol Immortale” uscì il 28 febbraio 2014 venendo anticipato dai singoli “No Twitter” e “Real Royal Street Rap”, in questo album ci fu il featuring con il rapper Marracash.
Venendo all’oggi, Achille Lauro è certamente uno degli artisti più discussi del Festival di Sanremo con la sua apparizione, i suoi “outfit” e la canzone ‘Me ne frego’.
Achille Lauro, in precedenza rapper, oggi artista più maturo classe 1990 dopo la sua seconda partecipazione alla kermesse con il brano Me ne frego continua a far parlare di se.
Una strofa della canzone recita:
“Dimmi una bugia me la bevo”
nella performance sul palco più famoso d’Italia viene accompagnato come sempre dall’amico Boss Doms, che come per altre occasioni, si dimostra anche a Sanremo molto più che un gregario, ma come il complice perfetto per uno dei progetti artistici maggiormente interessanti degli ultimi tempi in Italia.
Ciò che Achille Lauro porta sul palco è uno spettacolo, nel senso più netto del termine, l’artista riesce a sorprendere e far discutere di se per i suoi look trasgressivi e ricercati, le ragioni per cui Lauro si trasforma costantemente vengono illustrate dall’artista stesso sui suoi canali social.
La canzone è un inno, secondo molti, alla libertà di essere quel che si è, secondo i detrattori è solo un tentativo di stupire. Resta il fatto che non è possibile restare indifferenti alle interpretazioni di questo artista che riesce sempre a colpire nel segno anche con testi non elaboratissimi, più “sporchi” e diretti, semplici e al contempo coraggiosi.
