Gli Angels of Love portano Napoli sul tetto della house mondiale

Per la prima volta in 36 anni il Chosen Few DJs Picnic & Music Festival apre le porte a un collettivo europeo:
sarà il gruppo campano a rappresentare l’Europa davanti a oltre 60 mila persone a Chicago
Ci sono momenti in cui una storia musicale supera i confini del genere a cui appartiene e diventa il racconto di un’identità. È quello che accadrà a Chicago, dove per la prima volta nei suoi 36 anni di storia il Chosen Few DJs Picnic & Music Festival, considerato uno degli appuntamenti più importanti della house mondiale, accoglierà un collettivo europeo.
A rappresentare l’Europa sarà l’Italia. E a portare sul palco americano il suono, la cultura e l’energia di una tradizione nata nel cuore di Napoli saranno gli Angels of Love, storico collettivo di dj e producer che negli anni ha costruito una delle community più riconosciute del panorama house internazionale.
Un risultato che assume un valore ancora più significativo perché arriva dopo quasi quattro decenni di storia del festival americano, nato a Chicago, città considerata la culla mondiale della house music.
Sul palco del Chosen Few saliranno alcune delle figure più leggendarie del movimento musicale internazionale: da Mike Dunn, pilastro della scena house di Chicago, al candidato ai Grammy Award Terry Hunter, passando per Kenny Dope, quattro volte candidato ai Grammy, DJ Jazzy Jeff, conosciuto anche dal grande pubblico per il ruolo nella serie cult Willy, il principe di Bel-Air, fino a Christine Wiltshire, voce indimenticabile di brani come Keep On Jumping e Weekend, e Kym Mazelle, protagonista della colonna sonora di Romeo + Giulietta.
In questo scenario globale, gli Angels of Love porteranno la loro storia.
Una storia iniziata a Napoli e cresciuta attraverso migliaia di eventi, incontri e notti vissute nei club, fino a diventare oggi un punto di riferimento della house italiana.
A guidare questa nuova pagina internazionale saranno Alex Serafini, con il supporto del fondatore storico del collettivo Maurizio Luise, e il dj campano dAPULEO, chiamato anche a chiudere la quattro giorni americana con un omaggio alla propria terra attraverso le note di Yes I Know My Way di Pino Daniele.
Una scelta simbolica: portare Napoli negli Stati Uniti attraverso una delle sue voci più amate, trasformando una performance musicale in un gesto di identità culturale.
«Dopo 36 anni di storia, sono gli Angels of Love ad avere il privilegio di esportare l’house italiana nel festival più importante degli ultimi quarant’anni – dichiarano Serafini, Luise e dAPULEO –. Lavoriamo di giorno e portiamo la nostra musica di notte nei principali club. Per noi questo è il risultato naturale di un percorso costruito nel tempo, ma soprattutto l’inizio di un nuovo capitolo da scrivere insieme alla nostra community».
Una community che oggi conta oltre 250 mila partecipanti e che rappresenta il vero patrimonio degli Angels of Love: non soltanto musica, ma appartenenza, inclusione e capacità di creare connessioni tra persone provenienti da culture differenti.
Il riconoscimento internazionale arriva inoltre dopo la recente attenzione ricevuta in Parlamento dall’Intergruppo “Sviluppo Sud”, guidato dal presidente Alessandro Caramiello, che ha premiato gli Angels of Love come esempio di eccellenza meridionale.
Dal Mediterraneo agli Stati Uniti, Napoli torna così protagonista attraverso una delle sue espressioni più contemporanee: una musica nata nei club, ma capace di raccontare una comunità, un territorio e una visione del mondo.
Gli Angels of Love non arrivano a Chicago semplicemente per suonare.
Arrivano per raccontare una storia italiana.
